LA STORIA DELLA BOXE FRANCESE SAVATE
La Savate nasce in Francia, tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800. Non vi sono date certe al riguardo poiché si sviluppa in un ambiente particolare, quello dei vicoli e dei quartieri malfamati di Parigi, in cui le aggressioni e le risse erano all’ordine del giorno, in un clima storico e politico di elevata insicurezza. Di conseguenza il combattimento a mani nude con tecniche poco ortodosse come morsi, prese, soffocamenti, colpi proibiti negli occhi e nei genitali era la forma di attacco e autodifesa praticato in situazioni reali dalla microcriminalità dell’epoca.
Michel Casseux è il primo personaggio che cerca di formalizzare e codificare queste tecniche, aprendo, nel 1820 circa, una sala a Parigi in cui insegna con un discreto successo la sua arte, attirando allievi di condizione modesta ma anche qualche rappresentante dell’aristocrazia.
Charles Lecour, allievo di Casseux, continua l’opera iniziata dal suo maestro e nel 1830 apre a sua volta una sala sulla rue Montmarte, molto frequentata dall’aristocrazia parigina.
Partecipò nella sua carriera a numerosi combattimenti e proprio in seguito alla sconfitta subita da un boxeur inglese decise di appropriarsi delle tecniche di pugno della boxe, e di associare ad esse i colpi di piede sui quali si basava invece la Savate: nacque in questo modo la boxe francese.
Aprono in questo periodo diverse scuole e sale d’armi ad opera di vari insegnanti quali i fratelli Lecour, Vigneron, Leboucher. Proprio quest’ultimo, nel 1844, scrive il primo libro tecnico, intitolato “Teoria della Boxe Francese”.
Nel 1852 il principe Luigi Napoleone Bonaparte fonda la scuola militare di Joinville, in cui la boxe francese è il primo sport da combattimento insegnato.
La diffusione è veloce, e anche letterati come Alexandre Dumas e Teophile Gautier si vantano nei loro scritti di essere buoni conoscitori della boxe francese.
Joseph Charlemont, nato nel 1839 diviene presto uno dei migliori atleti ed insegnanti dell’epoca. Il periodo storico della Comune di Parigi lo obbliga all’esilio in Belgio in cui perfeziona la codifica della boxe francese, della canne e del baton. Rientrato in Francia fonda l’Accademia della boxe, o Accademia Charlemont, che rappresentò il tempio della boxe francese, con ampia diffusione di praticanti ed amatori.
Suo figlio, Charles, ne subentra alla direzione e presto, grazie alla sua abilità tecnica, supera la notorietà del padre, tenendo numerose dimostrazioni e stages, sia in Francia che all’estero. Proprio durante un viaggio in Inghilterra il campione di boxe Jerry Driscoll gli lancia una sfida allo scopo di dimostrare come la boxe inglese continuasse ad essere lo sport da combattimento più efficace.
Il match fu denominato “le combat du siecle”, e si tenne il 28 ottobre 1899 a Parigi.
Il regolamento prevedeva round da 3’ con 1’ di riposo, fino al fuori combattimento di uno dei 2 contendenti.
L’incontro terminò all’ottavo round, quando Charlemont colpì Driscoll con un colpo di piede all’addome, mettendolo k.o.
In seguito alle vicende storiche del ‘900 e alle due guerre mondiali, la boxe francese conosce momenti di grande diffusione e di rapido declino, ma non scompare mai del tutto.

ATTUALITA’
Nel 1965 nasce il Comitato Nazionale Boxe Francese (CNBF), che presto entra a far parte della Federazione Francese di Judo.
In questo periodo vengono definitivamente stabilite le tecniche ammesse e quelle vietate, nonché tutte le regole di arbitraggio.
Nel 1970 viene organizzata la prima edizione della Coppa Europa.
Nel 1973 nasce la Federazione nazionale boxe francese, autonoma, che nel 1976 riunisce le varie fazioni esistenti nella Federazione francese boxe francese savate e discipline associate (FFBFS & DA), che attualmente è l’unica riconosciuta dal ministero della gioventù e dello sport francese.
Essa conta più di 35000 diplomati per un totale di circa 650 club. E’ articolata come Federazione Internazionale in 29 paesi e organizza campionati nazionali e mondiali, di assalto negli anni pari e di combat nel anni dispari.
TECNICA E COMPETIZIONI
La pratica della BFS (boxe francese savate) prevede l’utilizzo, come si è visto, di tecniche di braccia e di gambe.
Quelle di braccia sono le stesse del pugilato moderno: diretti, ganci, montanti.
Quelle di gambe prevedono colpi circolari, frontali, girati e saltati, tutti portati in linea bassa, media ed alta, in cui l’impatto avviene con il collo o la punta del piede o con la suola della scarpa. E’ richiesta una buona scioltezza articolare ed una capacità tecnica tale da poter eseguire i colpi in maniera controllata e corretta.
Le competizioni si dividono in :
Duo: in cui coppie di atleti, anche di sesso opposto, devono sviluppare cooperando un incontro armonico e spettacolare che viene valutato e confrontato con gli incontri di altre coppie.
Assalto: competizione che oppone 2 tiratori dello stesso sesso e che viene giudicata con una doppia valutazione, di tecnica e di stile. Il contatto deve essere controllato ed il Ko è vietato.
Combat 2^ serie (o precombat): con caschetto e paratibia obbligatori, in cui si valuta da una parte la capacità tecnica e lo stile e dall’altra la combattività e l’efficacia degli atleti.
Combat 1^ serie: è la gara per antonomasia, senza caschetto ma con paratibia obbligatorio. Il giudizio si basa unicamente sulla differenza di valore espressa dagli atleti.
Nel Combat il Ko è autorizzato.
Il numero di round varia in funzione del tipo di competizione da un minimo di 3 ad un massimo di 5, con durata di 1’ 30’’ o 2’.
Le categorie di peso sono le stesse della boxe.
EQUIPAGGIAMENTO E GRADI
Per quanto riguarda le protezioni si utilizzano: paradenti, conchiglia, fasce, guantoni (caschetto e paratibia vengono impiegati soprattutto nelle competizioni ufficiali).
Si utilizzano scarpette simili a quelle della boxe, con la differenza che la suola è liscia per evitare escoriazioni involontarie.
La divisa è chiamata Accademica, ed è di materiale elasticizzato in un sol pezzo. Normalmente è realizzata con i colori del club di appartenenza e reca sul petto il grado tecnico dell’atleta.
I gradi si chiamano Guanti, e sono per il praticante di BFS quello che per i marzialisti sono le cinture.
Il conferimento di un Guanto o il passaggio ad un Guanto superiore è subordinato ad un esame che prevede una parte tecnica individuale, con programmi precisi di tecniche singole e concatenamenti, ed una parte di confronto con uno sparring.
I guanti si dividono in:
Guanti di colore: blu, verde, rosso, bianco, giallo
Guanti d’argento (tecnici): di I, II, III grado.
CANNE de COMBAT
Il bastone è uno strumento che ha sempre accompagnato l’uomo nel corso del tempo, sia come utensile da lavoro che come mezzo di difesa. Si sono pertanto sviluppate, in ogni paese ed in ogni epoca, forme di combattimento più o meno articolate, con bastoni di forme, pesi e lunghezze diverse.
Specificatamente in Francia, in epoca moderna, possiamo ricondurre quest’attività a 2 forme tra loro complementari.
Da un lato la propedeutica alla scherma, in cui prima di utilizzare l’arma bianca si faceva pratica con un simulacro di legno, e dall’altro l’impiego del bastone da passeggio, molto in voga nel XVIII e XIX secolo.
Queste 2 situazioni portarono a individuare delle tecniche di percussione che si sono evolute nel tempo, dapprima in linea con la scherma e successivamente in maniera autonoma, anche come forma di autodifesa.

Attualmente si definisce “canne” un bastone in legno di forma cilindrica, solitamente di castagno, avente una lunghezza di 95 cm ed un peso medio di 120 gr. Si impugna con una mano.
Le tecniche codificate prevedono 4 movimenti verticali e 2 orizzontali.
In orizzontale si colpisce in linea alta (volto), media (corpo) e bassa (gambe).
I bersagli autorizzati sono indicati nelle zone in neretto della figura sottostante:


Si utilizzano sia la mano destra che la sinistra ed i colpi sono eseguiti senza violenza, ma privilegiando la tecnica e la precisione.
L’equipaggiamento comprende la maschera da scherma, guanti imbottiti e paratibia. In gara si utilizza anche una tenuta imbottita composta da giacca e pantalone.
La Canne de Combat fa parte delle discipline associate alla BFS, e prevede competizioni internazionali e gradi tecnici. Per maggiori informazioni : http://www.cannedecombat.it/
Sulla BFS si possono consultare i siti :
http://www.bvbfs.fr/videos.php
http://www.ffsavate.com/
